Zollino, in breve
Zollino (Τσουδδίνου, traslitterato Tsuḍḍinu in grico e in dialetto salentino) è un comune italiano di 1 796 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nell'entroterra del Salento, circa 18 km a sud del capoluogo, fa parte della Grecìa Salentina, un'area ellenofona di nove comuni in cui si parla ancora il grico.
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Le origini di Zollino sono incerte: secondo alcuni sarebbe stato fondato dai greci di Japigia nel vicino feudo di Apigliano (i cui abitanti sarebbero fuggiti secondo una leggenda a causa di un'invasione di vipere), secondo altri nacque da un insediamento rurale di abitanti della vicina località di Soleto (dal quale deriverebbe anche l'antico nome di Solino). Tuttavia il territorio è stato abitato quasi sicuramente fin da epoche preistoriche come testimoniano numerose opere megalitiche in parte ancora conservate (menhir di Sant'Anna, menhir "della Stazione", ed un dolmen). Nei tempi antichi Zollino è stato un punto strategico, in quanto luogo di passaggio di tutti i traffici tra i paesi della costa ionica e quelli della costa adriatica.
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La chiesa risale al periodo bizantino, anche se non si hanno fonti certe sull'anno della sua costruzione. La prima descrizione è dei primi anni del Cinquecento. Si trattava di un semplice edificio ad aula con tre altari all'interno, una piccola sacrestia e un campanile. La chiesa era dedicata a San Pietro. All'interno della chiesa era presente anche un cimitero. L'arcivescovo Pietro Antonio De Capua in visita nel 1540 criticò alcuni aspetti dell'edificio, tra i quali, in particolar modo, la presenza delle tombe all'interno della struttura e diede avvio ad alcuni lavori di rifacimento. Nel 1608 l'arcivescovo Lucio De Morra chiese ai fedeli e al sindaco di impegnarsi nel rifacimento dell'edificio. I lavori cominciarono nello stesso anno.
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Pisello Nano di Zollino. (riconosciuto prodotto tipico con D.M. del 10/07/2006) Fava di Zollino, cuccìa. (riconosciuto prodotto tipico con D.M. del 10/07/2006) Sceblasti Fiera di San Giovanni (23-24 giugno): si tiene nei vicoli del centro storico del paese dal 1910. Originariamente deputata allo scambio dei prodotti agricoli del territorio, negli anni si è trasformata in un'occasione per valorizzare l'enogastronomia salentina ed in particolare il pisello nano, la fava di Zollino e la sceblasti, che hanno ottenuto il riconoscimento ministeriale di prodotti agroalimentari tradizionali.
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L'economia del paese è tradizionalmente legata al settore primario. Vi si coltiva in particolare l'olivo e i legumi; fino agli anni novanta inoltre era di particolare importanza la produzione del tabacco. Oltre a diverse piccole attività commerciali è presente anche una zona industriale di particolare rilevanza, con la presenza di aziende attive nei settori della farmaceutica (Lachifarma), dell'abbigliamento e dei prodotti elettrici. Zollino è stato uno dei primissimi comuni in Italia ad aderire al progetto promosso da Legacoop per la costituzione di Cooperativa di Comunità, un nuovo modo di fare impresa che parte dai bisogni e dalle peculiarità del territorio per la crescita socio-economica della comunità locale.
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