Calimera, in breve
Calimera (Καλημέρα, Kalimèra in grico) è un comune italiano di 6 627 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Sorge nel Salento centrale, 16 km a sud del capoluogo provinciale. Appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, un'isola linguistica di nove comuni in cui si parla un antico idioma di origine greca, il grico.
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Le origini del paese sono incerte. Seguendo un criterio cronologico possiamo dedurre, vista la presenza nelle campagne limitrofe del Dolmen Placa e della Specchia dei Mori (Segla u demonìu in grico), che il territorio fu abitato sin dall'Età del Bronzo. Inserita nel sistema viario romano della Via Traiana Calabra che collegava Otranto a Lecce e Brindisi, rappresentò subito un sito adatto a essere popolato. Come per gli altri centri ellenofoni del Salento, il dibattito storiografico lega la sua nascita a una presunta colonizzazione bizantina o a più antiche radici magnogreche. Probabilmente il primo nucleo del paese nacque nell'area della Masseria San Biagio, dove esisteva un casale. Solo successivamente nacque il nucleo attuale.
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Dedicata al protettore San Brizio, è un ampio edificio a navata unica sorto nel 1689 sulle rovine di un tempio più antico a due navate. È situata nella centrale Piazza del Sole. Possiede un prospetto rettangolare, diviso in due ordini, con un ampio portale barocco, sul quale troneggia la statua in pietra leccese del titolare. È la seconda, per grandezza, dopo la Chiesa Parrocchiale. Edificata nel 1636 ha subito nel corso del XX secolo radicali mutamenti, come lo smantellamento del coro ligneo e la sostituzione del pavimento maiolicato. Presenta un unico altare in pietra leccese, che riporta una tela rappresentante la Vergine Immacolata in gloria con ai piedi Sant'Oronzo, San Pietro, Sant'Antonio da Padova, San Paolo e il patrono San Brizio.
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Biblioteca comunale "Giannino Aprile" Bibliomediateca di Ghetonìa presso la Casa-museo Community Library "L'albero maestro" Insistono a Calimera una scuola dell'infanzia; una scuola primaria; una scuola media inferiore. Museo di Storia Naturale del Salento Situato sulla S.P. per Borgagne, al Km 1, comprende i dipartimenti di Paleontologia, Paleantropologia, Entomologia, Erpetologia, Ornitologia e le sezioni di Mineralogia, Malacologia, Mammologia, Embriologia e teratologia, sono in fase di progettazione le sezioni di Astronomia e Planetario, di Geologia e Petrografia, di Botanica; ospita inoltre acquari e terrari, fedeli ricostruzioni ambientali, nei quali sono raccolte diverse varietà di anfibi e rettili.
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Oggi attivo centro nel terziario, noto per la sua vivacità culturale, Calimera era in passato costretta ad attività marginali dell'agricoltura, per la povertà del suo feudo. La sua popolazione era nota per la produzione del carbone, attività che proveniva dall'utilizzo del legname del grande bosco di lecci che copriva la zona. Parallelamente a questa produzione si creó comunque una discreta attività di commercio dello stesso carbone, ma anche di altro.
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Il territorio del comune di Calimera, posto nella parte centro-orientale del Salento, ha una superficie di 11,14 km² per una densità abitativa di 621 abitanti per chilometro quadrato. La morfologia del territorio è pianeggiante; sorge a 56 m s.l.m. e confina a nord con i comuni di Castri di Lecce e Vernole, a est con i comuni di Melendugno e Carpignano Salentino, a sud con i comuni di Martano e Zollino, a ovest con i comuni di Martignano e Caprarica di Lecce. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 Dal punto di vista meteorologico Calimera rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide.
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