Cursi, in breve
Cursi è un comune italiano di 3 757 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nella zona meridionale della penisola salentina, è uno dei principali comuni in cui si estrae la pietra leccese. All'inizio del XIX secolo, insieme a Sogliano Cavour, Cutrofiano, Cannole ed agli odierni comuni della Grecìa Salentina, formava parte dei Decatría Choría (τα Δεκατρία Χωρία), cioè dei tredici paesi di Terra d'Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni greche.
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La zona fu frequentata sin da epoche remote, come attestano i menhir superstiti "Croce di Bagnolo" e "Croce delle Tagliate". Il centro vero e proprio sorse durante il periodo dell'Impero romano ed assolse la funzione di stazione per la comunicazione, mansio militaris di "corrieri", i quali trasmettevano i dispacci militari alle legioni dislocate a Lupiae e nel sud Salento. La cripta di santo Stefano attesta la presenza bizantina e poi normanna. Durante il periodo normanno Cursi entrò a far parte del feudo della chiesa arcivescovile di Otranto fino all'arrivo degli Angioini che la divisero in tre parti. Nel corso del XIV secolo appartenne alla famiglia De Hugot e agli inizi del XVI secolo passò a Maria Quatrara, che lo ereditò da Bellisario Maramonte.
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Chiesa madre di San Nicola, fu riedificata tra il 1830 e il 1838 sulle fondamenta dell'antica chiesa parrocchiale risalente alla fine del XV secolo e restaurata sul finire del Cinquecento (1597), di cui si conserva l'abside, la cupola e il campanile rinascimentali. La facciata, in stile neoclassico, è coronata da un timpano triangolare e possiede un semplice portale d'ingresso posto tra due alte paraste ioniche. Sul lato destro della facciata si eleva il campanile a pianta quadrata, alto 27 metri. Diviso in quattro ripiani, scanditi agli angoli da colonne sulle quali sporgono ghirlande e capitelli istoriati con motivi floreali, termina con una cupoletta a base ottagonale.
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Biblioteca comunale Nel comune di Cursi hanno sede una Scuola dell'infanzia, una Scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado, facenti parte del locale Istituto Comprensivo Statale. Esiste inoltre una Scuola dell'Infanzia Paritaria gestita dalle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea. Ecomuseo della pietra leccese. Si tratta di un museo che ha come sfondo le cave di pietra calcarenitica (tufo) ormai dismesse e gli itinerari naturalistici della campagna attorno a Cursi. Festa di San Nicola Vescovo, patrono di Cursi, penultimo sabato di maggio Festa della Madonna dell'Abbondanza, seconda domenica di luglio ed il lunedì successivo Sagra del Pane, quarta domenica di luglio - Santuario Maria SS. dell'Abbondanza
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L'economia di Cursi è da secoli strettamente connessa all'attività dell'estrazione della pietra leccese, tanto da essere uno dei pochi centri del Salento a caratterizzarsi per un'economia industriale prima che agricola. Cursi è considerato il più importante bacino estrattivo della penisola salentina. Insistono infatti sul territorio comunale numerose cave tuttora attive. Importante è anche il settore agricolo, con la produzione di frumento, olio, ortaggi e vino, e l'artigianato.
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Il territorio comunale, che occupa una superficie di 8,18 km², è situato nella parte centrale della provincia di Lecce. Il nucleo abitativo sorge a 90 m s.l.m. e complessivamente il territorio risulta compreso fra gli 82 e i 97 m s.l.m., con un'escursione altimetrica pari a 15 metri. Il comune di Cursi si trova in una fossa delimitata dalla Serra di Montevergine e sorge su un vasto banco calcareo marnoso, in un territorio ricco di cave a cielo aperto dalle quali si estrae la pietra leccese. Confina a nord con il comune di Castrignano de' Greci, a est con il comune di Bagnolo del Salento, a sud con il comune di Maglie, a ovest con il comune di Melpignano. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n.
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