Galatina, in breve
Galatina (San Pietro in Galatina fino al 1861, Ας Πέτρο, As Pètro in dialetto grico, San Pietru in dialetto locale) è un comune italiano di 25 094 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nel Salento meridionale, si fregia per regio decreto del titolo di città dal 20 luglio 1793.
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Il primo documento storico che parla di Galatina è un atto notarile del 1178 in cui viene citato il "casale Sancti Petri in Galatina". Una tradizione popolare, di origine cattolica, vorrebbe che l'Apostolo san Pietro si fermasse in questo luogo nel suo viaggio da Antiochia a Roma. Solo dopo l'Unità d'Italia, nel 1861, la città riprese il suo nome originario di Galatina. Nel periodo svevo fu feudo dei signori De Persona-De Matino in quanto parte della contea di Soleto. Con l'avvento degli Angiò il casale andrà ad Anselin de Toucy, cugino del re Carlo I d'Angiò, che sposa Sibilla De Matino, figlia di Glicerio de Matino, e quindi ad Ugo e Raimondo del Balzo. Da questi passò al nipote Nicolò Orsini e quindi al suo secondogenito Raimondello.
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Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, dichiarata monumento nazionale nel 1870, è uno dei più insigni monumenti dell'arte romanica e gotica italiana. Fu edificata per volontà di Raimondo Orsini del Balzo tra 1369 e il 1391, per custodire la reliquia del dito di santa Caterina d'Alessandria che lui stesso portò in Galatina di ritorno dalle Crociate. Alla morte di Raimondello, la moglie Maria d'Enghien decise di far completamente affrescare l'edificio (primi decenni del XV secolo) chiamando artisti da varie zone della penisola: maestranze di scuola giottesca e senese e un certo Franciscus De Arecio (Francesco d'Arezzo). La facciata tricuspidale, in stile romanico pugliese, possiede una ampio rosone e portali finemente scolpiti.
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Biblioteca civica "Pietro Siciliani" (dal 1886) Insistono a Galatina: sette scuole dell'infanzia; cinque scuole elementari; due scuole medie; l'Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore P. Colonna, che comprende Liceo Classico, Liceo Artistico e Liceo delle Scienze Umane; l'Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore Laporta/Falcone-Borsellino, che comprende l'ex I.T.C. Laporta e l'ex I.I.S.S. Falcone e Borsellino ; l'Istituto D'Arte Toma; il Liceo Scientifico e Linguistico Statale A. Vallone;
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Il pane è preparato in diverse varianti come le pucce, con olive nere o senza, e le friselle. Tipico piatto sono le verdure selvatiche, le municeddhre (chiocciole), la carne di cavallo alla pignata (cucinata nelle tradizionali terracotte), le cadde cadde (pagnottelle con ripieno di grano pestato e pizzaiola, o prosciutto e mozzarella). Dolci tradizionali sono il pasticciotto (pasta frolla con all'interno crema pasticciera) e gli africani (biscotti fatti con tuorlo d'uovo e zucchero), mentre durante le festività di Natale si preparano le carteddhrate e i porceddhruzzi e a Pasqua le cuddhrure, oltre a molti altri a base di pasta di mandorla.
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L'economia è basata prevalentemente sul commercio e sull'agricoltura (soprattutto olio d'oliva, vino e ortofrutta) anche se non mancano attività industriali nel settore delle costruzioni (cementificio, piastrelle, mattoni forati), meccanica e tipografiche, oltreché attività artigianali nel settore della tessitura, del ricamo, della ceramica e della lavorazione dei metalli. Il comune aderisce all'Associazione Nazionale Città del Vino ed è città d'arte. Galatina È una delle poche industrie esistenti nel territorio che danno lavoro soprattutto ad autisti di grossi camion ed a tecnici specializzati. Già FedelCementi, il cementificio galatinese è divenuto in seguito parte del gruppo Colacem.
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La città sorge 21 km a sud di Lecce, sul declivio orientale di una leggera altura, con il centro storico a 78 m s.l.m., costruito in modo da raccogliere in profonde cisterne scavate nel calcare l'acqua piovana che scende da ovest. Il territorio circostante degrada fino a 39 metri s.l.m. in direzione di Soleto mentre il punto più alto raggiunge gli 84 metri s.l.m. in direzione di Galatone. L'abitato si estende per circa 5 chilometri sull'asse est-ovest essendo limitato a nord dalla ferrovia ed a sud-est dal cementificio e dal cimitero. La terra "rossa" è molto fertile ed in alcuni punti anche argillosa. Le coltivazioni principali sono la vite e l'ulivo anche se con l'utilizzo dei pozzi artesiani è stata possibile la produzione di primizie ortofrutticole.
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