Leverano, in breve
Leverano (Liranu in dialetto salentino) è un comune italiano di 13 293 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Si trova nella Terra d'Arneo, in un'area interna pressoché pianeggiante della penisola salentina. L'economia si basa essenzialmente sulle attività agricole e florovivaistiche.
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Il toponimo di Leverano deriverebbe, secondo l'illustre storico leveranese Geronimo Marciano (1571-1628), da Liberanium, termine evolutosi in Liberano, quindi in Leveranum, ed in ultimo, Leverano. In greco significa zona umida, acquitrinosa, e fa riferimento alle condizioni paludose del territorio prima delle bonifiche di epoca fascista. Altre ipotesi lo considerano un prediale romano (Liberianum), basato sul nome Liberius. Nelle Rationes Decimarum del 1324 è citato con il nome di Livoranum. Sempre secondo il Marciano, la cittadina sorge come accampamento di profughi provenienti dai casali, Sant'Angelo e Torricella, distrutti da Totila, re dei Goti, nel 540 d.C.
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La Chiesa matrice, dedicata alla Santissima Annunziata, sorge su una costruzione preesistente. I lavori di edificazione iniziarono nell'agosto del 1582 e terminarono nel 1603. Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1743 e successivamente ristrutturata nel 1747. L'edificio, che costituisce un esempio della transizione dal rinascimento al barocco, è caratterizzato da un prospetto piuttosto povero di elementi ornamentali. Terminato nel 1622, presenta nel primo ordine tre eleganti portali, mentre l'ordine superiore, terminante con una cuspide di stile catalano-durazzesco, ospita una loggia affiancata da una coppia di nicchie vuote.L'interno, a tre navate divise da pilastri, è sovrastato da due cupole.
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Hanno sede a Leverano quattro scuole materne, quattro scuole primarie, due scuole secondarie di primo grado. Biblioteca Comunale Ferruccio Ratta. Orecchiette al ragù; lasagne al forno; parmigiana, fae e cicore (purea di fave accompagnate da cicorie lesse), lampascioni bolliti, Ciciri e tria (ceci e tagliatelle), pittule, mbruiatieddhri (involtini fatti con frattaglie di carne di agnello, ma anche di altri animali, fatti con vari pezzi del corpo dell'animale), munaceddhri, Purciddruzzi, mustazzueli, pittule. Leverano ha ospitato i set cinematografici del film tedesco Solino (2002) e di quello italiano Il pasticciere (2011). Nel 2003 il mediometraggio La Tarantata. Nel 2004 Pagine della Memoria.
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Orecchiette al ragù; lasagne al forno; parmigiana, fae e cicore (purea di fave accompagnate da cicorie lesse), lampascioni bolliti, Ciciri e tria (ceci e tagliatelle), pittule, mbruiatieddhri (involtini fatti con frattaglie di carne di agnello, ma anche di altri animali, fatti con vari pezzi del corpo dell'animale), munaceddhri, Purciddruzzi, mustazzueli, pittule.
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L'economia leveranese è una delle più vivaci del Salento. La tipologia del terreno ha permesso lo sviluppo del settore primario basato principalmente sulla coltivazione dell'olivo e degli ortaggi. Importante è anche la viticoltura con i tipici vigneti Negroamaro e Malvasia. La produzione di vini è garantita dalla Cantina Sociale "Vecchia Torre" di Leverano e dalla Cantina privata dei Conti Zecca che producono i "D.O.C. Leverano": Leverano bianco, Leverano bianco passito, Leverano Malvasia Bianca, Leverano Negroamaro rosato, Leverano Negroamaro rosso.Più recente, ma già consolidata, è la floricoltura, la cui produzione avviene quasi esclusivamente in serra. Da citare sono anche le imprese di ebanisteria.
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Il territorio del comune di Leverano, situato nella parte nord-occidentale della pianura salentina, si estende su una superficie di 48,77 km². Ricade nella Terra d'Arneo, ovvero in quella parte della penisola salentina compresa nel versante ionico fra San Pietro in Bevagna e Torre dell'Inserraglio e che prende il nome da un antico casale, attestato in epoca normanna e poi abbandonato, localizzabile nell'entroterra a nord-ovest di Torre Lapillo. Particolare della Terra d'Arneo è la presenza di svariate masserie, molte delle quali fortificate. Il territorio possiede un profilo orografico pressoché uniforme: risulta compreso tra i 34 e i 77 m s.l.m., con la casa comunale a 37 m s.l.m. e un'escursione altimetrica complessiva pari a 43 metri.
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