Castrignano del Capo, in breve
Castrignano del Capo (Cascignanu in dialetto salentino) è un comune italiano di 5 043 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nell'estremo lembo della penisola salentina, è il comune più a sud della Puglia. Rientrano nel suo territorio le frazioni di Giuliano di Lecce, Salignano e Santa Maria di Leuca, quest'ultima rinomata località turistica. Fa parte dell'Unione dei comuni Terra di Leuca. Dal 2016 fa parte dell'associazione Borghi Autentici d'Italia
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Le origini della nascita del paese non sono certe. Il territorio fu certamente insediamento romano anche se la presenza dell'uomo è attestata sin dall'età del Bronzo per la presenza del menhir di Ussano posto nella frazione di Giuliano di Lecce. Una leggenda popolare vorrebbe che San Pietro stesso, nel suo viaggio verso Roma, si sia fermato a Castrignano del Capo (precisamente a Santa Maria di Leuca) e che, da allora, il tempio pagano dedicato alla dea Minerva sia diventato il Santuario della "Madonna de finibus terrae". In realtà, l'unica fonte documentaria (apocrifa) che narra del viaggio di S. Pietro per Roma direbbe che l'Apostolo sbarcò a Puteoli, l'odierna Pozzuoli.
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La costruzione della chiesa madre di San Michele Arcangelo ebbe inizio il 2 aprile 1743 e sorge sulle rovine di una precedente chiesa rinascimentale, distrutta dal terremoto del 20 febbraio 1743. I lavori furono completati nel 1751 ed il 22 dicembre dello stesso anno venne consacrata alla presenza del vescovo Luigi D'Alessandro. Edificata in stile barocco, conserva ancora alcuni tratti della preesistente struttura rinascimentale costruita tra le due torri dell'antica rocca. Realizzata in carparo, la chiesa misura una lunghezza di 36 metri, una larghezza di 11 metri ed un'altezza di 17 metri.
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Biblioteca comunale Le scuole, statalizzate, presenti a Castrignano sono 4: scuola elementare di S.M. di Leuca; scuola elementare di Castrignano del Capo; scuola media inferiore di Castrignano del Capo; scuola materna di Salignano. I piatti che caratterizzano il paese sono quelli presenti in tutto il Salento: Ciceri e tria (pasta e ceci) minchiareddi (pasta fatta in casa) gnommareddi (involtini di frattaglie di agnello o capretto) taraddu (frisa con olio, pomodoro e sale) conserva (passata di peperoni piccanti) pittule (impasto comprendente farina, che viene fritto e condito con verdura, sale o zucchero) la salamura cotta (pomodori freschi, cipolla abbondante, con peperoni dolci e piccanti)
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I piatti che caratterizzano il paese sono quelli presenti in tutto il Salento: Ciceri e tria (pasta e ceci) minchiareddi (pasta fatta in casa) gnommareddi (involtini di frattaglie di agnello o capretto) taraddu (frisa con olio, pomodoro e sale) conserva (passata di peperoni piccanti) pittule (impasto comprendente farina, che viene fritto e condito con verdura, sale o zucchero) la salamura cotta (pomodori freschi, cipolla abbondante, con peperoni dolci e piccanti)
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Il territorio comunale ha una superficie di 20,27 km², per una densità abitativa di 265,96 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 121 m s.l.m., su un dirupo tufaceo digradante verso il mare. L'abitato, dalla planimetria molto confusa, delimitata da un perimetro altrettanto irregolare, si estende tra la Serra di Vereto e la costa adriatica. Appartengono al Comune di Castrignano del Capo piccole frazioni importantissime per le risorse turistiche: Giuliano di Lecce e Salignano (rispettivamente a nord-ovest e a est) e Santa Maria di Leuca, un moderno centro balneare sorto sul sito di un'antica città messapica, nell'insenatura tra il Capo Santa Maria di Leuca e punta Ristola, la parte più meridionale della penisola salentina.
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