San Cesario di Lecce, in breve
San Cesario di Lecce (Ας Κ̍ισάρη, As Cisàri o Accisàri in grico) è un comune italiano di 7 770 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nel Salento centro-meridionale, fa parte dei paesi che costituiscono la prima corona intorno a Lecce e ricade nella Valle della Cupa, un'area caratterizzata da affinità naturali, climatiche e culturali.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Anche se il territorio presenta frequentazioni sin dall'età del bronzo come testimoniano i menhir presenti, l'origine di San Cesario è legata alla dominazione romana del Salento. Con il passaggio nell'87 a.C. di Lupiae (l'odierna Lecce) da statio militum a municipium, la località venne scelta come luogo di approvvigionamento dai veterani romani; vi sorsero di conseguenza delle ville che col passare del tempo aumentarono dando origine a un vero e proprio villaggio. Notizie certe e documentate risalgono al periodo medievale quando Tancredi d'Altavilla donò questo territorio al monastero dei Celestini di Lecce.Il feudo di San Cesario fu assoggettato nei secoli a diverse famiglie: Orsini Del Balzo, Acaya, Condò, Bonsecolo, Guarini, Vaaz de Andrada.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La chiesa madre di Santa Maria delle Grazie, edificata a partire dal 1623, fu benedetta nel 1704; l'erezione della parrocchia risale invece alla seconda metà del XVI secolo. Ampliata per ben tre volte, l'ultima ricostruzione è del 1847 su progetto dell'ingegnere Casotti. Fu dedicata a Santa Maria delle Grazie il 22 luglio 1854. La facciata, formata da due ordini sovrapposti e da timpano triangolare, è scandita dall'alternanza di paraste doppie. L'ordine inferiore accoglie il portale d'accesso e quattro nicchie, delle quali le due che affiancano l'ingresso contengono le statue di San Pietro e di San Paolo. Sul timpano è addossata la statua di San Cesario.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il piatto tipico del paese è "la cujunara", lo stufato di castrato preparato tradizionalmente in occasione della festa patronale. Altri piatti caratteristici sono: "li mustazzoli", "li 'nfocacatti" (variante dei mustazzoli), la parmigiana. Biblioteca Comunale; situata nella sala di rappresentanza del Palazzo Ducale, è costituita da numerosi volumi che spaziano dalla Letteratura alla Storia dell'Arte, dalla Storia alle Scienze, alla Narrativa. Scuola Paritaria "Filippo Smaldone"; Scuola dell'Infanzia Paritaria "Vito Vergallo"; Scuola dell'Infanzia Statale "Nicholas Green"; Scuola dell'Infanzia Statale "Giovan Battista De Giorgi"; Scuola Primaria Statale "Giovanni Battista Saponaro"; Scuola Secondaria di I grado "Alessandro Manzoni".
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Biblioteca Comunale; situata nella sala di rappresentanza del Palazzo Ducale, è costituita da numerosi volumi che spaziano dalla Letteratura alla Storia dell'Arte, dalla Storia alle Scienze, alla Narrativa. Scuola Paritaria "Filippo Smaldone"; Scuola dell'Infanzia Paritaria "Vito Vergallo"; Scuola dell'Infanzia Statale "Nicholas Green"; Scuola dell'Infanzia Statale "Giovan Battista De Giorgi"; Scuola Primaria Statale "Giovanni Battista Saponaro"; Scuola Secondaria di I grado "Alessandro Manzoni". Museo Civico, istituito nel 1979, conserva un patrimonio culturale che spazia dall'arte moderna all'antica, dalle verifiche alla didattica, dall'attualità alla storia del territorio;
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il territorio comunale, che si estende su una superficie di 29,98 km², è caratterizzato da una morfologia prettamente pianeggiante; l'altitudine raggiunge l'altezza massima di 61 m s.l.m. Ricade nella Valle della Cupa, ossia in quella porzione della pianura salentina, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica. È situato a metà strada fra il mare Ionio e il mare Adriatico dai quali dista circa 20 km. Confina a nord con il comune di Lecce, a est con il comune di Cavallino, a sud con il comune di San Donato di Lecce, a ovest con il comune di Lequile. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.