Parabita, in breve
Paràbita è un comune italiano di 8 660 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situata nell'entroterra salentino, poco a est di Gallipoli, la cittadina ha origini incerte, ma probabilmente la fondazione è da farsi risalire al periodo normanno. Nel suo territorio è presente il sito paleolitico della grotta delle Veneri, nota per il ritrovamento di due statuine in osso di bue raffiguranti veneri paleolitiche.
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Il territorio parabitano, come tutti i territori del basso Salento, è stato abitato sin dall'antichità: la presenza dell'uomo in quest'area risale probabilmente a 80 000 anni fa. Con ogni probabilità si trattava di ominidi appartenenti alla specie Homo Neanderthalensis. L'evenienza confermata dal ritrovamento di alcune selci in diverse grotte della zona. I rinvenimenti effettuati nel corso del Novecento, alcuni frammenti ossei e le due statuine (Veneri di Parabita) in osso di bue o cavallo raffiguranti donne in gravidanza e datate fra i 12.000 e 14.000 anni fa, sono riconducibili all'Homo Sapiens Sapiens, apparso nel sud della Puglia intorno a 35.000 anni fa, nel Paleolitico Superiore.
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La chiesa matrice di San Giovanni Battista forse sorge sul luogo di una chiesetta del XIII secolo dedicata a san Biagio. Ampliata più volte nel corso dei secoli, ha assunto la fisionomia odierna dopo gli interventi ampliativi del 1853 che ne hanno determinato l'allungamento della fabbrica e il conseguente rifacimento della facciata. Possiede una pianta a tre navate con altari databili dalla fine del XV al XVIII secolo. Nell'incrocio tra le navate e il transetto si innalza una cupola ottagonale che copre il presbiterio. La chiesa conserva le spoglie di san Vincenzo Martire, legionario romano, provenienti dalle catacombe di Commodilla in Roma, donate alla famiglia Ferrari nel 1737 e successivamente dalla duchessa Lucia la Greca alla parrocchia nel 1851.
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Biblioteca Comunale 7 Scuole dell'Infanzia (statali e paritarie) 1 Scuola primaria 1 Scuola secondaria di I grado Istituto d'Arte "Giannelli" Museo del Manifesto - Fondato a Parabita nel 1982 da Rocco Coronese, artista, docente e direttore dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone, ospita una vastissima collezione di manifesti raccolti dal suo fondatore, con sezioni di cinema, teatro, turismo, pubblicità, politica. Pinacoteca Giannelli - Donata nel 1924 al Comune di Parabita da Enrico Giannelli, è esposta in alcune sale di palazzo Ferrari e rappresenta uno spaccato della scuola napoletana dell'Ottocento e inizi del Novecento.
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L'economia cittadina si basa da sempre sull'artigianato, sull'arte di costruire in pietra, e sulle attività produttive tradizionali legate all'agricoltura. Importante è la produzione vinicola, olearia, dei cereali e degli ortaggi, la torrefazione del caffè e la produzione di pasta alimentare. Negli ultimi decenni si sono registrati nuovi insediamenti produttivi nel campo dell'imbottigliamento di vino e olio con relativa esportazione. Presente è, da sempre, l'artigianato: pietra leccese e pietra carparina, restauro, ferro battuto, legno, vetro e tessitura. Con la nascita della zona industriale si sono sviluppate piccole aziende manifatturiere. In forte crescita è il settore turistico.
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Parabita sorge sulle propaggini settentrionali delle serre salentine a 83 m s.l.m. Il comune ha una superficie di 20,84 km² ed è compreso tra 37 m s.l.m. e 193 m s.l.m. (escursione pari a 156 m). L'abitato si sviluppa al margine sud-occidentale della Serra di Sant'Eleuterio, che, con la sua quota massima di 193 m s.l.m., costituisce il principale elemento morfologico della zona. Il territorio è tipicamente carsico, con affioramenti di rocce carbonatiche e assenza di idrografia superficiale. La natura carsica è anche all'origine delle numerose cavità, dette localmente vore, che frastagliano il territorio e alimentano i corsi d'acqua sotterranei. Il comune confina con i comuni seguenti: a nord Tuglie e Neviano, a est Collepasso, a sud Matino, a ovest di Alezio.
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