Nardò, in breve
Nardò (AFI: [narˈdɔ*]) è un comune italiano di 30 791 abitanti della provincia di Lecce, in Puglia. Dal 1952 si fregia del titolo di città. Sorge in posizione pianeggiante a sud-ovest del capoluogo provinciale e include un tratto della costa ionica del Salento. Fu, per secoli, un importante centro bizantino; dal 1497 passò sotto il domino della famiglia ducale degli Acquaviva. Il centro storico è ricco di architettura barocca.
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Nardò, come tutta l'area della provincia, ha origini legate alla preistoria, perché l'intera Puglia presenta insediamenti umani sin dal periodo paleolitico. La storia di Nardò inizia nel paleolitico. Nelle grotte della Baia di Uluzzo sono state scoperti incisioni ed altri elementi di archeologia così importanti da far pensare che essi siano le prime manifestazioni di arti figurative esistenti in Europa, catalogati nel Paleolitico medio e superiore. La nascita di Nardò come centro abitato risale invece al VII secolo a.C. con la presenza di un insediamento messapico. Nel 269 a.C., insieme al suo porto di "Emporium Nauna" (l'attuale Santa Maria al Bagno), fu conquistata dai Romani e divenne municipium (Neritum o Neretum) dopo la guerra sociale.
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La cattedrale di Santa Maria Assunta sorge sul luogo dove fu fondata l'antica chiesa basiliana di Sancta Maria de Nerito, ad opera di alcuni monaci orientali che nel VII secolo sfuggirono alle persecuzioni iconoclaste. Con la conquista normanna della città, avvenuta nel 1055, i monaci basiliani vennero lentamente sostituiti dai benedettini, ai quali furono affidati il monastero e la chiesa. Fu infatti nel 1080 che il conte normanno Goffredo fece ricostruire sui resti della preesistente chiesa basiliana, una nuova chiesa che per decisione di Papa Urbano II venne dedicata a Maria SS. Assunta. Nel corso dei secoli la chiesa ha subito diverse opere di rimaneggiamento, anche radicali, che ne hanno alterato l'originaria impostazione architettonica.
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Biblioteca Comunale Achille Vergari, contiene circa 75 000 volumi di diverse epoche Biblioteca del Centro regionale servizi educativi e culturali. CRSEC LE/41, contiene circa 15 000 volumi A Nardò sono presenti tre poli didattici che comprendono varie Scuole dell'Infanzia e Primarie e due Scuole Secondarie di primo grado. Sono presenti, inoltre, varie Scuole Secondarie di secondo grado Hanno sede a Nardò: Istituto Scienze Religiose "S.
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Nell'ambito dell'economia regionale i settori tradizionali dell'economia neretina sono: Agricoltura. Coltura dell'ulivo e produzione di l'olio d'oliva da frantoi. Coltura della vite per uva da tavola, da taglio e da vino. Cantine con vini pregiati locali. Inoltre produzione di pomodori, patate, angurie, meloni, primizie e ortaggi tradizionali. Allevamento in particolare di ovini per la produzione di formaggi. Artigianato: lavorazione della pietra di Carparo, del vetro e dell'arredamento. Edilizia; Industrie: meccanica, scatolificio, produzione di segnaletica, tessile. Commercio con caratteristiche botteghe storiche con prodotti tipici del Salento, alimentari e artigianali. Pista di collaudo autovetture proprietà Porsche (Ex San FIAT). Turismo.
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Il comune di Nardò è posizionato nella parte nord-occidentale della provincia e occupa una superficie di 190,48 km². È posto sul versante ionico del Tavoliere salentino, al limite settentrionale delle Serre omonime, in posizione subcostiera; il suo territorio è attraversato dal Canale dell'Asso, probabile traccia di un antico corso d'acqua. La città sorge a 45 m s.l.m., mentre l'altitudine massima raggiunta nel territorio comunale è di 99 metri sul livello del mare.
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